Autoconfigurazione Outlook 2010 per caselle singole

Di seguito una guida per effettuare, passo dopo passo, l’autoconfigurazione di Outlook 2010 per le singole caselle di posta elettronica

Dopo aver effettuato l’accesso a Outlook:

Aggiungere l’account di posta elettronica che si desidera configurare:


Dopo aver inserito il nome completo della casella e la password corrispondente, proseguire cliccando su “Avanti”, senza selezionare “Configura manualmente le impostazioni del server o tipi di server aggiuntivi”.

Outlook imposterà automaticamente l’account in modalità Imap, con gli host e le porte corrette

  Video configurazione POP3
Video configurazione IMAP

Localizzare i file di configurazione per tutti i CMS

Il file di configurazione è un elemento fondamentale per il corretto funzionamento di un CMS.
In alcuni CMS, come Joomla o WordPress, il file di configurazione viene compilato automaticamente durante la procedura di installazione. In altri invece è necessario aprire il file di configurazione con un editor e compilare correttamente i vari spazi indispensabili per il funzionamento del CMS.
In entrambi i casi, comunque, le informazioni fondamentali da inserire sono i dati del database MySql: host del database (normalmente localhost), nome database, nome utente database, password utente database. E’ fondamentale quindi che prima di installare il CMS si sia già correttamente settato il Mysql.

Di norma, una volta impostato il file di configurazione, non è più necessario tornare ad operarci. Tuttavia ciò può accadere nel caso, ad esempio, di migrazione di un sito da locale a remoto.
Oppure per modificare altri contenuti (raro) presenti all’interno come path assoluti,  eventuali chiavi di accesso private e/o pubbliche.

I dati dei file di configurazione devono essere manipolati sempre con grandissima cautela, basta un semplice minimo errore di battitura per bloccare il sito.

Vi riportiamo di seguito il percorso di dove si trovano i file di configurazione all’interno dei vari CMS.

 

4Images Gallery /config.php
B2 Evolution /conf/_basic_config.php
Boonex Dolphin /inc/header.inc.php
Concrete5 /site/config.php
Coppermine Photo Gallery /include/config.inc.php
Crafty Syntax Live Help /config.php
Cube Cart /includes/global.inc.php
dotProject /includes/config.php
Drupal /sites/default/settings.php
e107 /e107_config.php
FAQMasterFlex /faq_config.php
Gallery /config.php
Geeklog /db-config.php
/siteconfig.php
/lib-common.php
glfusion /private/db-config.php
Hotaru /hotaru_settings.php
Joomla /configuration.php
LiveSite \local\config\lib\content_center\ livesite_customer_src\etc\conf\livesite_customer\database.properties
LifeType /config/config.properties.php
Magento /app/etc/local.xml
Mambo /configuration.php
MODx /manager/includes/config.inc.php
Moodle /config.php
MyBB /inc/config.php
Noahs Classifieds /app/config.php
Nucleus /config.php
ocPortal /info.php
osCommerce /includes/configure.php
/admin/includes/configure.php
PHP-Nuke /config.php
phpBB /config.php
phpFormGenerator /index.php
/mysql.class.php
phpFreeChat (only if you have saved form input to a database)
/forms/admin/config.inc.php
PHPlist /config/config.php
phpMyDirectory /defaults.php
phpWCMS /include/inc_conf/conf.inc.php
phpWebSite /conf/config.php
PhpWiki /admin.php
/lib/config.php
Pligg /libs/dbconnect.php
Post-Nuke /config.php
Saurus CMS /config.php
Siteframe /config.php
SMF /Settings.php
Soholaunch /sohoadmin/config/isp.conf.php
Textpattern /textpattern/config.php
Tiki /db/local.php
Trendy Site Builder (not applicable)
TYPO3 /typo3conf/localconf.php
vBulletin /includes/config.php
WebCalendar /includes/settings.php
WHMCS /configuration.php
WordPress /wp-config.php
X7 Chat /config.php
Xoops /mainfile.php
Zen Cart /includes/configure.php
/admin/includes/configure.php
Zikula /config.php

 

Come connettersi al database MySQL

La connessione al database MySql avviene tramite le seguenti configurazioni base:

– Come Host Name, nome dell’host del database, viene solitamente utilizzato “localhost” (senza virgolette)

– Database name, nome del database, solitamente è nella forma usernameCpanel_nomeUtenteDatabase

– Database username (importante: non coincide con l’username di accesso al sito) solitamente è nella forma usernameCpanel_nomeDatabase

– Database password, password dell’utente del database, viene scelta dall’utente o viene generata in modo casuale attraverso cPanel (vedi oltre nella FAQ)

Esempio per WordPress ma è valido per qualsiasi configurazione di DB.

Aprendo il file wp-config.php nella root principale potremmo avere una situazione più o meno simile a quella dell’esempio che vi riportiamo. Questa configurazione quindi  potrebbe essere adattata al vostro caso, modificando i parametri in grassetto in modo corretto. Nel nostro esempio l’usernameCpanel è ”localhost” (senza virgolette), e che esistano il database “bsnewtes_wrdp8″ con nome utente “bsnewtes_wp123” e password “Adyrqi8rq”.

// ** MySQL Settings ** //
/** The name of the database for WordPress */
define(‘DB_NAME’, ‘bsnewtes_wrdp8’);

/** MySQL database username */
define(‘DB_USER’, ‘bsnewtes_wp123’);

/** MySQL database password */
define(‘DB_PASSWORD’, ‘Adyrqi8rq’);

/** MySQL hostname */
define(‘DB_HOST’, ‘localhost’);

Nota: i parametri di connessione cambiano totalmente quando si passa locola e remoto e ovviamente devono essere adattati alla nuova macchina. Tale modifica deve essere riportata correttamente anche all’interno degli script del sito, nel caso di WordPress verranno cambiati nel file wp-config.php (leggi la FAQ dedicata alla configurazione dei principali CMS).

Attenzione: per funzionare correttamente l’utente creatodeve essere associato al database di interesse. Procedere come segue:

Dopo aver fatto login cliccare su “Database MySQL” nell’area “Database”.

Nella casella “Create new database” inserire il nome del nuovo database che si intende creare. Nel nostro esempio sarà “bsnewtes_wrdp8″.
Cliccare quindi su “Crea database” per procedere ed attendere il caricamento della pagina qualche istante.

Per creare un utente “wp123” bisogna inserire il nome prescelto all’interno della casella “Nome utente” in corrispondenza dell’area “Aggiungi nuovo utente”.
Nelle due caselle successive inserire la password scelta. In alterniva si può sfruttare il sistema  “password generator” per avere una password casuale (consigliato).
A questo punto cliccare su “Crea utente” per confermare.

 

L’operazione successiva è associare l’utente wp123 al database wrdp8. Selezionare entrambi quindi dai due menu a tendina posizionati sotto la scritta “Aggiungi un utente al database”.
Cliccare su “Invia” per confermare l’operazione.

A questo punto dobbiamo assegnare i giusti permessi ai nostri utenti appena creati (guarda la figura). Spuntare quindi tutte le caselle.

L’operazione quindi sarà confermata cliccando su “Modifica”.Saremo pronti così ad utilizzare il nostro database MySQL.

Nella schermata principale di “Database MySQL” troveremo la corretta associazione tra nome utente e database.

Riparazione database MySQL

Per effettuare una riparazione ad un database MySQL è necessario accedere a cPanel > gestione database MySQL e quindi cliccare su “Ripara DB”

Effettuata la riparazione il vostro database sarà di nuovo funzionante.

Creazione database Mysql

A seconda del piano Hosting che avete sottoscritto con Bsnewline.com potrete sarà possibile creare un numero determinato o indeterminato di Database MySQL.

Per creare un nuovo database, collegatevi al cPanel del vostro Spazio WEB.

Fatto il login, andatee alla voce: Creazione Database MySQL .

Attraverso questo Wizard potrete creare il vostro DataBase in modo semplice, con questo Wizard la procedura di creazione è semplificata al massimo.

Procedura reset utente MySQL

Nel caso in cui non riusciate a connettervi correttamente con il database del vostro account cPanel, weguendo questa procedura è possibile resettare i permessi dell’utente MySQL collegato all’account cPanel in uso.

La raccomandazione è di seguire punto per punto tale iter in modo da poter resettare in modo corretto le credenziali dell’utente MySQL correlate all’utente cPanel e far si che rimangano sincronizzate.

1) Accedete all’interno del cPanel del vostro account e cliccate su “Gestione database MySQL”;

2) Andate nella sezione “Utenti Attuali”, eliminate il SOLO utente MySQL da voi utilizzato. Importante: NON CANCELLATE per alcun motivo il database;

3) Ricreate l’utente MySQL ricordando di utilizzare la stessa identica password presente nel file di configurazione del vostro CMS o script;

4) Riassegnate tutti i permessi all’utente appena creato nella sezione “Aggiungi utente al database”;

NOTA BENE: qualora non ricordiate la password dell’utente, tramite file manager o client FTP ( Filezilla )accedete nel vostro spazio, poi all’interno della directory public_html ( o nella directory dove avete installato il CMS/script da voi in uso ), scaricate e leggete il relativo file di configurazione.

I files di configurazione classici dei CMS più comuni sono i seguenti ( al momento in cui viene scritta questa FAQ ) :

WordPress: wp-config.php

Joomla: configuration.php

Drupal: sites/default/settings.php

Come accedo a PHPMyAdmin?

Una volta effettuato il login a cpanel per accedere a PHPMYAdmin cliccare sull’apposito bottone PHPMYAdmin (sezione Database)

Come acquistare un dominio .gov

Gli enti di natura statale, comead esepio le scuole o istituti, spesso necessitano di registrare dei domini con estensione .gov.it.

Queste estensioni sono gestite direttamente dal’ente nazionale “DigitPa”

La registrazione dei domini .gov.it è consentita SOLO ed ESCLUSIVAMENTE a tale ente mentre l‘hosting può essere acquistato presso qualsiasi altro fornitore.

La trafila per la registrazione del dominio .gov.it è la seguente:

– L’Ente che vorrà registrare il dominio .gov.it deve inviare una richiesta presso “DigitPa” questo è link da seguire http://www.agid.gov.it/amministrazione-digitale/registrazione-al-dominio-govit

– Per quanto riguarda l’hosting invece è sufficiente andare alla nostra pagina dedicati ai piani hosting e scegliere quello che più si addice alle proprie necessità.
Scegliere quindi l’opzione Acquista Hosting inserendo il dominio .gov.it sul quale dovrà essere attivato l’hosting.
Una volta attivato il servizio sarà inviata una mail con tutti i dati e i vari parametri da comunicare all’ente digitPa così da poter far puntare il dominio in modo corretto.
Importante: l’hosting dovrà essere acquistato anticipatamente in quanto al momento della richiesta del dominio .gov presso digitPa sarà necessario indicare i parametri ns dell’hosting dove far puntare il dominio.

Per i domini .gov che riguardano altre nazioni fare riferimento agli stati di cui fa parte il dominio .gov che si intende gestire.

Classificazione delle estensioni di dominio (TLD)

Le estensioni di dominio dette anche TLD possono essere così classificate:

1) Estensioni Aperte.
Quelle cioè che permettono a qualsiasi persona o organizzazione di registrare e possedere un dominio di secondo livello.
Seppur omrai superata nel corso degli anni, vi proponiamo la seguente distinzione tra domini. Non esiste alcun vincolo di contenuto, comunque, nella scelta dell’estensione.

.com veniva utilizzato per siti di natura commerciale;
.info per siti d’informazione;
.net per i siti che si occupavano di rete e web
.org per i siti di organizzazioni non governative e priva di scopo di lucro

2) Estensioni Specializzate.
Queste estentioni invece hanno dei limiti nell’utilizzo. Non tutti le posso registrare. Riguardano infatti alcune ambiti di mercato, settori specifici, particolari categorie merceologiche. In genere comunque non sono vincolanti.

.aero – industria dei trasporti aerei
.asia – riservata a compagnia ed individui operanti in Asia e nella regione del Pacifico.
.biz – estensione “business”, usata spesso a scopo commerciale
.cat – fa riferimento ad un sito relativo, nominalmente, a lingua e cultura catalana.
.coop – è l’estensione pensata per le cooperative
.edu – enti relativi all’istruzione negli Stati Uniti
.gov– enti governativi degli Stati Uniti
.int – vari generi di organizzazioni internazionali
.jobs – siti di annunci di lavoro
.mil – sito relativo all’Esercito degli Stati Uniti
.mobi – siti pensati per i dispositivi mobile.
.museum – siti di musei online.
.name – portali personali o relativi a cognomi e nomi specifici.
.pro – utilizzo professionale di un portale
.post – uffici postali (Post offices) ed organizzazioni ad esse correlati.
.tel – siti riguardanti a telefonia online e le reti di comunicazione
.travel – utile per siti riguardanti viaggi (nota: E’ necessario infatti appartenere al settore del turismo per richiedere la registrazione, e serve ottenere un codice UIN dall’Authority prima di procedere)
.xxx –contenuti per adulti.

Per controllare se un dominio è occupato puoi utilizzare il tool di verifica apposito.

3) Estensioni per Codice Paese (ccTLDs).
Sono identificate da due soli caratteri (ad esempio .it) e suddividono le nazioni e le aree geografiche: ad esempio da .au per l’Australia a .zw per lo Zimbabwe.
In alcunicasi sono presenti dei vincoli riguardanti la tipologia di registrazione: ad esempio le estensioni per cui i contenuti del sito devono riguardare obbligatorie quella nazione.
Va detto comunque che non sempre queste regole sono imposte: ad esempio l’estensione .tv viene utilizzata per i siti che propongono video in streaming, pur essendo in realtà relativa a Tuvalu. Oppure il suffisso .to (Tongoa) completa il nome del brand rendendolo accattivante e facile da ricordare (pur essendo la sigla del Tonga) ad esempio pho.to

Che differenza c’è tra i vari livelli (primo, secondo, terzo, …) dei domini?

Nella nostra pagina “Cos’è un dominio” puoi trovare una spiegazione accurata su cosa sono i domini appunto, su come sono strutturati e su come è organizzata la gerarchia dei nomi. I vari livelli dei domini sono definiti gerarchicamente in ordine crescente a partire da destra, ed ogni livello è separato da un punto.

Prendiamo ad esempio: it.wikipedia.org
Il primo livello è definito dal .org
Il secondo livello è dato da wikipedia
Il terzo livello è dato it.

I domini di primo livello sono i più comuni:

www.mionome.it
www.mionome.com
www.mionome.net

I domini di secondo livello hanno una doppia estensione tipo:

www.interno.gov.it

I domini di terzo livello possono essere ad esempio:

blog.mionome.it
forum.mionome.it
faq.mionome.it

Che cos’è un gTLD?

Il dominio gTLD (generic top-level domain) è un dominio di primo livello generico.

Di solito viene utilizzato, formalmente, da particolari categorie di organizzazioni (per esempio, .com per siti di organizzazioni a scopo commerciale) ed ha una lunghezza di almeno tre lettere.
La maggior parte dei domini gTLDs sono disponibili in tutto il mondo.

Tuttavia le estensioni .gov, .mil e .edu sono strettamente riservate al governo, all’esercito e agli enti educativi degli Stati Uniti.

Che cos’è un ccTLD?

Un dominio di tipo ccTLD (country code top-level domain) è un dominio di primo livello a livello nazionale.

Il suo utilizzato è limitato ad uno stato o una dipendenza territoriale.

È costituito da due caratteri come .jp per il Giappone, .uk per il Regno Unito e .it per l’Italia.

In questo ambito rientra anche l’estensione .eu per l’Unione Europea.

Caratteri e simboli ammessi nella registrazione dei domini

Per la registrazione dei domini è necessario seguire le seguenti importanti regole:

– un dominio può contenere solo caratteri alfabetici da “a” a “z”, caratteri numerici da “0” a “9”. L’unico simbolo consentito è “-” (trattino);
– i nomi dei domini non possono iniziare e finire con il simbolo “-” (trattino);
– non è consentito registrare domini che nei primi quattro caratteri contengono la seguente stringa “xn--” (questa regola è valida solo per i domini con estensione .IT);
– il simbolo “-“(trattino) non può trovarsi in prima, terza, quarta o ultima posizione. (questa regola è valida solo per i domini estensione .EU);
– si possono usare indifferentemente lettere minuscole e maiuscole.

In sostanza il dominio www.prova.it sarà uguale al dominio www.ProvA.it

I domini .IT .BIZ .ORG .INFO possono essere minimo di 3 caratteri e massimo 63 caratteri.

I domini .COM .NET .EU possono contenere minimo 2 caratteri e massimo 63 caratteri.

Ad oggi è anche possibile registrare domini .IT contenenti caratteri accentati (IDN).

I Domini IDN (Internationalized Domain Name) sono nomi a dominio che contengono i caratteri non ASCII, come ad esempio le lettere accentate dell’italiano, la lettera ô del francese o l’umlaut del tedesco (ä).

Di seguito la lista dei caratteri accentati che possono essere utilizzati:

à, â, ä, è, é, ê, ë, ì, î, ï, ò, ô, ö, ù, û, ü, æ, œ, ç, ÿ, β

 

 

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