Domande Frequenti

Cosa vuol dire TTL?

Le informazioni DNS devono essere aggiornate regolarmente poiché non sono statiche e cambiano continuamente a causa delle scadenze dei nomi a dominio, della migrazione dei server o di modifiche di indirizzi IP.
Per questo, viene utilizzato il cosiddetto time-to-live o in breve, TTL.

TTL è il valore di quanto tempo le informazioni DNS dovrebbero rimanere memorizzate da un nodo di rete.

È impostato dall'amministratore di sistema del nodo in questione e varia notevolmente da un membro della rete ad un altro.

Possono essere secondi, minuti, o anche giorni, ma, per risparmiare spazio di memoria e cache , da una regola non ufficiale, di solito è circa 24 ore per i nuovi domini e mai più di 72 ore per i domini già esistenti.

Anche il browser dell'utente finale memorizza le informazioni DNS dopo il suo primo look-up di un sito web.ok-up di un sito web.

A cosa serve il DNS?

Il DNS, Domain Name System, serve per associare gli indirizzi IP numerici con nomi a dominio leggibili e facilmente comprensibili. In pratica il DNS è costituito da una complessa gerarchia di cosiddetti Nameserver che tengono traccia di quali indirizzi IP sono associati a quali nomi a dominio.

Per capire meglio a cosa serve un DNS, è importanto fare un esempio pratico: quando l'utente finale entra in una URL nella finestra del suo browser, il browser invia una richiesta al nameserver corrispondente, il quale risponde con l' indirizzo IP del nome a dominio digitato.

Andando più nel dettaglio su cos'è un DNS e a cosa serve, bisogna dire che è impossibile che l'utente finale al PC ricordi tutti i nameserver per ogni pagina web. Così, per cercare il name server autorevole per la pagina web che deve essere aperta, il web-browser interroga prima il server root DNS. I server root forniscono l'indirizzo IP ed in seguito il browser può interrogare il nameserver direttamente.

Al fine di non inviare decine di domande da e per l'apertura di un sito web unico, le informazioni DNS sono memorizzate da provider ISP.ok-up di un sito web.

Come sapere se un dominio è libero

Lo strumento con il quale possiamo conoscere i nomi di domini liberi sul web si chiama whois ed è uno strumento molto utile per tutti coloro che intendono aprire un sito internet.

Attraverso il whois, dopo aver fatto una selezioni di nomi a cui siamo interessati, possiamo sapere se il dominio internet in questione è libero oppure già occupato. Nel caso non sia disponibile, possiamo comunque sapere la data di scadenza annuale ed attendere l'eventuale mancato rinnovo per poterlo acquistare.

 

TROVA I DOMINI LIBERI

Digita il nome del dominio che vuoi cercare completo di estensione ( es: www.nomedominio.it)

 

Gestione File (File Manager) su Hosting Linux

Attraverso la Gestione File è possibile controllare tutti i file del tuo piano hosting direttamente da interfaccia web.

Visualizzerai la struttura dei file del tuo hosting e potrai copiare e modificare file senza utilizzare un client FTP. Seleziona la cartella desiderata e fai click su "Vai".

Da questa pagina potrai caricare i file, creare nuove cartelle o creare nuovi file.

NB: E' consigliato agire soltanto nella cartella public_html al fine di evitare l'eliminazione di file di sistema che comprometterebbero il corretto funzionamento dell'hosting.

Come si cambia l'email di contatto del cPanel?

Questa guida ha lo scopo di conoscere la procedura per cambiare l'email di contatto di Cpanel.

Al momento della creazione di un Hosting,  infatti, come email di contatto del cPanel viene impostata automaticamente la email di riferimento presente nella propria area personale.

Bisogna quindi distinguere la email di contatto della propria Area personale e quella di ogni singolo cPanel.

Quando si decide di aggiornrea o variare l'email di contatto della propria area amministrativa non si aggiorna automaticamente anche l'email di contatto del cPanel.

Pertanto in questo caso potrà essere necessario (ma non obbligatorio) aggiornare la email di contatto anche di ogni cPanel.

Per aggiornare l'email di contatto del cPanel bisogna seguire questa procedura:
•    Loggarsi nel cPanel
•    Cliccare su "Aggiorna info contatto"
•    Inserire la propria email (è possibile anche inserire una seconda email di backup).

Mantenere l'email aggiornata all'interno del cPanel può essere molto importante nel caso di invio di alert relativi al cPanel o per eventuali richieste di recupero password, in quanto saranno inviati solo all'email di riferimento impostata nel cPanel.

Come si accede a Cpanel?

Sono tanti gli utenti che avendo un hosting linux hanno bisogno di conoscere come si accede a Cpanel. La procedura è veramente semplice: per accedere al pannello di controllo Cpanel infatti è sufficiente collegarsi a https://nomedominio.xx/Cpanel oppure https://nomedominio.xx:2083 (dove dovrai sostituire nomedominio.xx con il nome del dominio che hai registrato/trasferito presso di noi).

Il CPanel è il pannello di controllo che ti permette di gestire il tuo spazio web.

Dal pannello si possono creare i database, gli account delle mail, verificare le statistiche del tuo sito ed altre funzioni.

Basterà inserire nome utente e password ricevuto tramite mail subito dopo aver effettuato il pagamento dell'ordine ed accedere al tuo pannello di controllo cPanel.

Cos'è il file robots.txt?

I files robot (chiamati anche  bot o crawler) permettono di indicizzare tutti i files ai quali possono accedere.
 
Da questo punto si  sollevano due problemi:

1)I files bot possono indicizzare dati sensibili e renderne più semplice l'accesso al pubblico

2)Maggiori sono i files bot processati, e maggiore sarà il carico causato al server.
 
Fortunatamente c'è un aspetto positivo: esiste  un modo per controllare il crawler, cioè il file robots.txt.

Il file robots.txt contiene le istruzioni per la ricerca robot, ma deve essere posizionato nella directory principale (root) di un dominio.

Creare il file è semplice come creare un normale file .txt.

Potete usare il vostro editor di testo preferito e caricarlo sul server, potete crearlo utilizzando il File Manager cPanel o con gli  strumenti console  nel caso in cui abbiate l' accesso shell abilitato.

Anche se non si intende creare regole per non consentire l'accesso completo agli indicizzatori, è comunque consigliato per creare un file robots.txt vuoto.

Creare un sito web

Ci sono diversi metodi per creare un sito web. Potresti essere un esperto php / html / css , con conoscenza di  java script, ecc, ma molto probabilmente se lo sei, non saresti qui a leggere questa guida.

Se sei nuovo dell ambiente sviluppo siti web, oggi esistono tecniche più facili da padroneggiare: ad esempio sistemi di content management system (CMS) come Joomla e Wordpress o editor WYSIWYG (Adobe Dreamweaver, Adobe GoLive).

Quando si utilizza un CMS, la struttura del sito web è costruita automaticamente e non devi effettuare alcuna codifica. Nella maggior parte dei casi è sufficiente aggiungere contenuti alle pagine gia pronte.

Il design predefinito puo essere modificato per mezzo di template, gratuiti o a pagamento.

Se crei un sito in autonomia, è necessario creare ogni pagina separatamente e collegare l'una all'altra.

Ci deve essere una pagina iniziale che carica quando gli utenti visitano la homepage del tuo sito, la quale sarà a sua volta legata ad altre pagine per far modo che che gli utenti siano in grado di navigare nel sito.

Il nome predefinito di tale pagina iniziale è 'index.html'.
L'estensione può variare (index.htm, index.php, ecc), a seconda della tecnologia che è stata utilizzata per sviluppare un sito web.

Se il nome della pagina iniziale non è index.html il sito non verrà visualizzato correttamente e tutto quello che vedrete nel browser sarà l'elenco dei file che si trovano nella directory in cui è radicato il proprio dominio (document root).

Naturalmente, è possibile rinominare la pagina iniziale come 'index', ma attenzione: se le pagine del sito web sono collegate tra loro con collegamenti assoluti (che definiscono una posizione specifica di una pagina), sarà necessario rinominare la pagina iniziale anche in  questi link.
Non eseguendo questa operazione il vostro sito sarà impossibile da navigare.

La soluzione migliore in tal caso è quello di ridefinire il nome di una pagina iniziale nella configurazione del server web.
Questo può essere fatto con l'aggiunta di una direttiva di Apache htaccess.:
DirectoryIndex start_page.html

Dove start_page.html è il nome del file indice che si desidera utilizzare.
Ancora una volta, .Html è dato a titolo di esempio: è necessario utilizzare l'estensione che corrisponde al tipo di file.
Se si esegue questa operazione, il server non cercherà più "index.html", in quanto  il comando DirectoryIndex sostituisce completamente i nomi predefiniti.

Come pubblicare un sito

Una volta completato, il sito può essere pubblicato sul server in diversi modi.
Indicheremo ora i metodi più comuni e più utilizzati.

•    cPanel File Manager
Il modo più semplice per caricare un sito web sul server è quello di utilizzare File Manager in cPanel.
Per caricare i file tramite File Manager è necessario seguire questo percorso:
-cPanel > Documenti > Gestione Files  
-Scegliere la Radice Documenti ed il sito in questione dal menu a tendina e premere OK.
- Mettere il flag in Web Root per andare direttamente in  public_html
Se si desidera visualizzare i files di sistema nascosti come .Htaccess, ecc, lasciare selezionata la casella "Mostra i Files nascosti"
- Fare clic sul pulsante Carica File

È inoltre possibile estrarre o comprimere archivi, opzione che  torna utile se eseguite l' upload / download di più file contemporaneamente.
L' Upload / download di file compressi è molto più veloce e riduce il numero di connessioni stabilite fra voi ed il server.
Il firewall che usiamo sui nostri server  ha la capacità di limitare il numero di connessioni aperte al server da un indirizzo IP.
Se l'accesso al server avviene tramite FTP per il download/upload di molti file di piccole dimensioni, probabilmente attiverà  il firewall, dato che ogni file richiede un separato trasferimento dei dati di connessione.
Quando la trasmissione dei dati è terminata, la connessione va in stato TIME_WAIT, a  causa dell' implementazione del protocollo TCP, che garantisce la consegna di tutti i dati trasmessi.
Questo stato  significa che entrambe le parti confermano che la trasmissione è finita e non vi sono più dati da inviare.

•    FTP client  
Un altro modo per caricare i file sul tuo account di hosting è utilizzare un client FTP.

Con l'aiuto di un client FTP è possibile ottenere l'accesso immediato al vostro spazio web e caricare i files molto velocemente.
È possibile impostare un editor predefinito per particolari tipi di file, modificare le autorizzazioni, rinominare e cancellare file e cartelle.
Nel caso in cui fosse necessario estrarre file compressi sarà necessario accedere al cPanel, in quanto i client FTP non supportano ancora questa funzionalità.
 

Come aggiungere una favicon al proprio sito

Molti webmaster e gestori di siti web hanno bisogno di sapere come aggiungere una favicon al proprio sito.

Intanto bisogna sapere cos'è la favicon. E' la piccola icona che si trova vicino all'URL nella barra di ricerca e vicino all'indirizzo internet nella barra del browser. La favicon può essere modificata e personalizzata.

Per aggiungere quindi una nuova favicon al proprio sito, e sapere quindi come modificare la favicon presente, occorre innanzitutto preparare un'immagine in formato .ICO, con trasparenza della grandezza 16x16 px o anche 32x32 px, a 256 colori o in True Color.

Un aiuto nella preparazione della favicon da aggiungere al proprio sito web ci viene da alcuni programmi onlline come FavIconGenerator.

Oppure si può preparare un'immagine in formato .bmp da convertire in formato .ico con un programma come Irfanview.

Una volta preparata l'immagine, per aggiungere la nuova favicon bisogna  andare nel codice sorgente del sito ed effettuare il collegamento all'interno dell'header della pagina, ovvero tra i due tag  <HEAD> ... </HEAD>.

Il collegamento alla favicon può essere fatto in due modi::

1) <link rel="shortcut icon" href="/favicon.ico" type="image/x-icon">
Questa variante funziona con tutti i browser, compreso Internet Explorer.

2) <link rel="icon" href="/favicon.ico" type="image/x-icon">
Consigliata nelle specifiche W3C, per evitare lo spazio in rel.

Se si dispone di una favicon per Apple iTouch e' possibile utilizzare anche:
<link rel="apple-touch-icon" href="/favicon.png>

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